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| DOMANDE
FREQUENTI |
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Ho
delle amiche che si sono sottoposte a tale intervento la cui la
deformità si e' manifestata di nuovo?
In tutte le tecniche che utilizzavano plastiche dei tessuti
molli per ottenere la correzione, la recidiva era molto frequente. Le tecniche attuali si basano sulla correzione geometrica
della deformità ed e' pertanto impossibile che possa manifestarsi
nuovamente se la tecnica viene eseguita in modo corretto.
E' vero che l'intervento e' doloroso?
Bastano una serie di accortezze per evitare il dolore post-operatorio:
per prima cosa non deve essere
utilizzata la fascia ischemica durante l'intervento, in quanto l'arresto
del flusso sanguigno provoca vivo dolore al termine dell'anestesia
e non permette un'emostasi accurata. E' poi fondamentale l'uso di
un anestetico a lunga durata d'azione e la scelta di un analgesico
appropriato somministrato tempestivamente prima del termine dell'anestesia.
Seguendo tali accortezze il dolore viene ridotto ad una sensazione di fastidio gravativo durante
la prima notte e il giorno seguente.
Dopo quanti giorni si torna a camminare?
Durante la prima settimana mediante l'uso di calzature
apposite ci si può spostare in casa da un ambiente all'altro
camminando a piatto, con l'accortezza di tenere sollevati i piedi
quando si e' seduti. Dopo una settimana si effettua la prima medicazione,
il bendaggio si riduce e gli spostamenti in casa possono diventare
più frequenti, ma il riposo durante le prime due settimane
e' d'obbligo. Trascorse due settimane si rimuovono i punti e il
bendaggio, possono quindi essere indossate scarpe comode, ma gli
spostamenti devono essere ancora ridotti al minimo per ulteriori
due settimane. Trascorso un mese si può camminare liberamente, i piedi sono ancora edematosi ma
la deambulazione può essere tranquillamente ripresa senza
limiti. Dopo due mesi si può ricominciare con cautela l'attivita'
sportiva.
E' necessaria la fisioterapia
dopo l'intervento?
Non e' necessaria in quanto la deambulazione mobilizza
automaticamente l'articolazione.
E' meglio operare un piede alla volta o tutti e due insieme?
Personalmente ho sempre eseguito l'intervento ai due piedi contemporaneamente
in quanto la difficolta' allo spostamento con uno o due piedi operati
e' la stessa, cosi' come il fastidio postoperatorio, mentre e' invece impegnativo affrontare il periodo
di convalescenza per due volte.
Dopo quanto tempo si può tornare a guidare ?
Trascorso un mese generalmente le pazienti riprendono la guida.
Che scarpe potro' indossare dopo l'intervento?
Non vi e' alcuna limitazione all'uso di
scarpe, anche se con tacco e a punta stretta, purchè non
siano l'unico tipo ad essere indossato. Alternare diversi tipi di
calzatura e' infatti la migliore "ginnastica" per i nostri piedi.
In quale periodo dell'anno e' consigliabile
sottoporsi all'intervento?
Ogni periodo ha i suoi vantaggi. Durante l'inverno l'edema
si riduce prima per via del freddo, e la convalescenza in casa e'
facilmente sopportabile. In primavera e nei mesi caldi si possono
indossare precocemente calzature aperte e si può effettuare
il recupero funzionale al mare camminando sul bagnasciuga e nuotando.
Personalmente non consiglio una stagione, ma un periodo in cui il paziente goda di tranquillita' lavorativa, familiare e personale,
per affrontare senza affanni la convalescenza. |
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